
Mi ricordo l'emozione del primo incontro...camminavo a piccoli passi...curiosa...quel telefono aveva suonato per giorni...tutti i giorni...e non avevo idea di come poteva essere materializzarti ad un passo da me.
Eppure avevo ascoltato le tue parole...intensamente...senza mai perderne una. Avevo fatto mia quella voce che raccontava...che cantava suoni strani nelle mie orecchie.
Che strano incanto uscire e trovarti lì...quasi nessuna parola è stata emessa...c'era troppo bisogno del solo sguardo.
Non ricordo niente che non fossi tu intorno a me...mi sono ritrovata più spersa di quanto mi sentissi prima...poi mi sono adagiata in una semplice situazione.
...e quanto ho riso...mi hai strappato sorrisi senza mai accontentarti...mi hai cullato come fossi un cucciolo...mi hai accarezzato come si accarezzano i fili d'erba in un campo...e io ho sentito calore come quello del Sole in estate.
Poi arriva l'Inverno...ma ci si copre per non sentire freddo e tutt'ora sento di dovermi coprire di più...sempre di più.
Eppure a me il freddo piace...è sempre stato casa mia...ma tu te ne entri e te ne esci come se ci fossi sempre stato dentro. Mi lasci costernata, felice, triste, arrabbiata...sono mille cose...mi sento insicura...mi sento schiacciata e a volte contenta di esserlo...perchè è una cosa nuova...e perchè mi fa sognare costantemente. E' stata una coincidenza...una strana concessione che ancora non comprendo.

Links to this post:
Crea un link
<< Home